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“Apri Cilàn, apri…”

È arrivato il caldo.

È arrivata l’estate, ed è arrivato il caldo. Ma parecchio caldo. Roba da sciogliersi, in ufficio e fuori. Roba che in treno c’è da sentirsi male; che a pranzo al parco la corsa alle panchine è stata ridimensionata diventando “corsa alle panchine all’ombra”; che l’ascensore invece che salire agli uffici sembra scendere agli inferi; e che i jeans e le scarpe chiuse sono diventati una seconda pelle, talmente si sono appiccicati. Continua a leggere ““Apri Cilàn, apri…””

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Pilush

Pilush è uno dei motivi per cui scrivo questo blog. È il fortunato ragazzo che ha l’onore di vivere con me e di prepararmi la cena ogni sera, stirarmi le camicie, fare la spesa per casa, occuparsi delle pulizie e delle bollette, svegliarsi insieme a me all’alba, prepararmi la colazione e il pranzo al sacco e aspettarmi la sera prendendosi anche tutte le sfuriate legate al mio stress-lavoro-correlato (di cui ho già accennato parlando di “rischio”). Insomma, Pilush è il motivo per cui le femministe di tutto il mondo possono essere orgogliose di me! Continua a leggere “Pilush”

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Di oroscopi e ore d’aria

Questi sono giorni statici. Il Temibile Romtas è sparito, letteralmente. Nessuno sa bene che fine abbia fatto. Cilàn crede sia in malattia. Quale sia questa malattia, per quanti giorni durerà, se sia contagiosa o meno, nessuno può dirlo. Certo è che LUI ha cancellato tutti i suoi appuntamenti per questa e per la prossima settimana e si è volatilizzato nel nulla. Continua a leggere “Di oroscopi e ore d’aria”

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“Treno in partenza”

2 giugno, ponte, stagista a casa, la rinascita.

Ebbene sì, mi sono concessa ben quattro giorni a casa, in campagna, lontana da uffici, telefoni che squillano, fotocopiatrici che si inceppano, agende che si riempiono e capi che urlano. 4 giorni che nella mia testa sono durati appena 24 ore e che mi hanno ricatapultato, in men che non si dica, nella quotidiana triste routine, per giunta dopo 8 ore di treno regionale super affollato. Ma, al di là di questo, 4 giorni rilassanti, belli, insomma, 4 giorni che ci volevano proprio! Continua a leggere ““Treno in partenza””