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Oh, mamma!

“No, Pilush, la mia mamma ci mette la farina O, quella per pizza”.

“Sì ok, Doduck, ma la mia mamma ci mette anche un po’ di quella di semola, io proverei.”

“La mia mamma però fa quella specie di fontana, sul ripiano di marmo. Aspetta, dammi qua, fammi provare.”

“Ma noi non abbiamo un ripiano, tanto meno di marmo.”

“Ah. Già. E allora?”

“La mia mamma dice che dobbiamo impastare in una ciotola di plastica. Svuota e lava quella della frutta, magari.”

“Ok, Pilush. Allora tu, intanto, tira fuori la farina.”

“LE farine, ti ho detto. Un po’ di tipo O e un po’ di semola. Rimacinata.”

“Sì sì, ok, tira fuori LE farine e cominc..ehi! Ma cosa fai con quell’acqua?”

“Per prima cosa devo sciogliere il lievito e poi aggiungere tutto il resto. Così mi ha detto la mamma.”

“Va bene Pilush, allora tu occupati del lievito e della far…DELLE FARINE, della ciotola di plastica e dell’impasto, ok? Io comincio a preparare i condimenti.”

 

“Ehi. Ci siamo dimenticati di comprare il basilico.”

“Il basilico?”

“Sì. Il basilico da mettere nella salsa, no?”

“No, aspetta Pilush, abbiamo elencato i gusti dieci volte mentre eravamo al supermercato. Abbiamo preso gorgonzola, toma, scamorza e mozzarella per fare la quattro formaggi, no?”

“Sì.”

“Poi hai voluto le patate e il prosciutto cotto che dici che insieme sono la morte loro. E poi i würstel, il tonno, la cipolla, il salame piccante. Insomma, ora te ne esci che ti manca il basilico?”

“Sì, certo. Vorrai fare almeno una margherita, no?”

“E anche se fosse?”

“Nella margherita ci va il basilico.”

“No Pilush, nella margherita l’importante è che ci sia pomodoro e mozzarella.”

“Doduck, nella salsa. Quando prepari la salsa di pomodoro per la margherita, in mezzo, devi metterci il basilico.”

“Ma la mia mamma invece ci mette l’origano. E tutte le altre pizze preferisce farle bianche, senza assolutamente bisogno di salsa, né di basilico.

“Quella tonno e cipolla però la mia mamma la fa rossa.”

“Senti, Pilush, stai già impastando la farina secondo le direttive della tua mamma, i condimenti li facciamo come dice la mia.”

“Ok, allora tonno e cipolla la facciamo bianca. E ci mettiamo la panna.”

“Ommioddio Pilush. Ma tu hai idea di cosa succederebbe se la mia mamma ti sentisse parlare di pizza alla panna?!

“Beh, la mia mamma, a volte,…”

“Ok, ok, Pilush, tu impasta, poi lasciamo riposare e più tardi pensiamo ai condimenti.”

“La mia mamma, per far lievitare la pasta, avvolge la ciotola in una coperta e la mette vicino al term…”

“Aaaah. Ok, Pilush! Avvolgi tutto dove vuoi e non ne parliamo più!”

“Sì. Accendilo, però, il termosifone.”

 

“Guarda, Pilush. Neanche mezz’ora ed ha già cominciato a crescere!”

 

“Ehi Doduck, non ti sembra che dopo un’ora potremmo almeno girarla per farle prendere il calore dall’altro lato?”

“No, Pilush. Non la toccare. Non vorrei si sentisse disturbata.

 

“Senti Pilush, son passate due ore. Che dici? Stendiamo le pizze?”

“Aspetta, Doduck, ne devono passare almeno tre.

 

“Ehi. Due ore e mezzo. Io ho fame. Comincio a preparare la pizza.”

“Un attimo Doduck, la mia mamma dice che il forno deve essere bollente.”

“E comincia ad accenderlo, allora. Ché io in un attimo ti passo la prima.”

“Ma come, in un attimo? Ora devi lavorarla almeno venti minuti con le mani. E poi via di mattarello.”

“Ma no, Pilush, la mia mamma, quando è di fretta, non usa il mattarello. La lancia un po’ in aria, la sbatte un paio di volte sul tavolo – tipo così – e poi la stende direttamente nella teglia. Te lo giuro.

“Non essere pigra Doduck, prendi il mattarello.”

 

“Allora inforno, eh?”

“Aspetta! La mozzarella deve andare sopra a tutto, così gli altri ingredienti non si seccano. Tieni, aggiungine un pò qui!”

“Sì, sì, va bene. Hai messo il forno al massimo? La mia mamma ha detto che in poco tempo dovrebbe essere pronta.”

“Sì ma con questo fornetto elettrico il tempo è relativo. E la mia mamma dice che se la farina rimane cruda la pizza è indigesta.”

“Va bene, lasciamola qualche minuto in più.”

“Io dico che dovremmo lasciarla almeno dieci minuti in più.”

“Va bene, diamole il tempo di cuocersi bene. Intanto scegliamo un film per la serata!”

 

“Ehi, Pilush, è normale che questa pizza non si riesca a tagliare con il coltello?”

“No, Doduck. E neanche che sia così bianca sotto.”

“E così nera sopra?”

“Eppure…”

Pensi che qualcosa sia andato storto?

“Sì, ma cosa?”

“Non lo so Pilush. Ma io non lo racconterei alla mia mamma…”

“No. Neanche alla mia.”

 

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Autore:

Stagista a tempo pieno. Giura che non se lo meritava.

12 pensieri riguardo “Oh, mamma!

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