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Severa ma giusta

Ieri mattina lo stagista Puad – che ha ormai a tutti gli effetti cambiato ruolo e passa le sue giornate dall’altra parte del corridoio rispetto all’ufficietto occupato da me, Satti e Griscil – ha fatto capolino fra le nostre scrivanie annunciando a me e Satti di aver comprato un anello per la sua ragazza.

“E quando glielo darai? E dove? E come?”, è subito impazzita Satti.

“Non so ancora, ci sto ragionando.”

“Ma allora è proprio una cosa seria, bravissimo Puad!”, ha continuato l’entusiasta.

“Pensavo durante il concerto trap a cui andremo questo weekend, mentre poghiamo fra gente esaltata e sudata…”

“Eddai, Puad!”

“…o quando saremo in vacanza, magari in spiaggia, dite che è meglio?”

“Un po’ più scontato, ma meglio, sì.”

“Ma, Doduck,…”

“Eh.”

“Toglimi una curiosità.”

“Eh.”

“Prima giura che mi risponderai.”

Prima fammi la domanda.

“Ma. Dopo che una donna partorisce – qualora una donna partorisca -….”

“Non ti dirò nulla, Puad.”

“Eddai, Doduck. Non sai ancora cosa sto per chiederti…”

“Posso immaginarlo.”

“Doduck! Devo saperlo, prima di fare proposte che mi compromettano a vita!

“Smettila, Puad!”

“Dimmi solo se dopo un’eventuale gravidanza rimane un po’ di speranza per l’uomo…”

“Puaad!”

“O se proprio niente: si può chiudere bottega, avviare lo standby…”

“Daii!”

“Sì, insomma, dimmi se non resterà che ritirare il remo in barca!” ha provato a supplicare.

Nel frattempo alle nostre spalle ci raggiungeva la ritardataria Griscil.

“Dovrei farti una domanda a cui Doduck non vuole rispondere” l’ha subito salutata, l’indiscreto. “Ho bisogno di sapere se le neomamme,…”

Griscil, la perspicace e schiettissima Griscil, esperta donna di mondo e mamma da due anni e mezzo, non gli ha neanche fatto finire la frase.

Ha buttato furba uno sguardo indagatore verso me e Satti: “vuol davvero sapere se…?” ha chiesto, facendo l’inequivocabile ed elegante gesto di una che cambia marcia ripetutamente, su una leva del cambio fantasma.

“Già.”

“Se c’è speranza dopo, intendi…?”

“Intendo.”

“No, Puad. Nessuna. Almeno fino al compimento dei cinque anni del bimbo, suppongo” l’ha distrutto, fiera. “Ora che lo sai, comincia pure a fartene una ragione.”

 

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Autore:

Stagista a tempo pieno. Giura che non se lo meritava.

21 pensieri riguardo “Severa ma giusta

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