Pubblicato in: Portfolio

Tredicesimo giorno di prigionia.

“Ehi, Doduck…”

“Ehi, Pilush…”

“Tu che ne pensi?”

“Che ne penso di che cosa?”

“Il Presidente ha messo ulteriori divieti. Hanno chiuso tutte le attività non indispensabili.”

“Ah, già.”

“E?”

“Penso abbia fatto bene.”

“Uhm.”

“No?”

“Forse. Ma ora tutti correranno a fare la spesa.”

“Ma no, Pilush, che dici? I supermercati rimarranno aperti.”

“Uhm.”

“Ma sì, certo.”

“Ma magari finiranno le scorte.”

“Direi di no.”

“E tu che ne sai?”

“Non lo so, a dire il vero, ma tutti dicono di stare tranquilli.”

Mah.”

“Ma sì, Pilush, anche i tg parlano chiaro.”

“Senti, Doduck.”

“Eh.”

“Penso che dovremmo iniziare a razionare il cibo che abbiamo.”

“Ma se ti ho detto che non c’è motivo di agitarsi!”

“Ma non dico di agitarci, infatti. Solo di fare più attenzione a quello che consumiamo…”

“Tipo?”

Evitiamo di consumare in un’unica volta più di un ingrediente.

“Temo di non seguirti.”

“Che ne so, oggi a pranzo abbiamo mangiato pasta salsiccia e zucchine…”

Lo so bene!

“Beh, avremmo potuto preparare oggi una pasta con le zucchine e domani una con la salsiccia.”

“Eddai, Pilush.”

“E invece delle scaloppine ai funghi, stasera potremmo farci una fettina ai ferri, così i funghi rimarrebbero per domani.”

Non rinuncerò ai funghi, stasera. Scordatelo!”

“Invece della pizza al prosciutto che tu e Ciotti avete impastato l’altra sera, avreste dovuto preparare della pizza margherita, così avremmo ancora del prosciutto a disposizione.”

“E perché non una pizza al pomodoro, così avremmo ancora anche la mozzarella?”

Ben detto, Doduck!

“Smettila, Pilush.”

“Anche la torta al cioccolato fatta ieri era un po’ eccessiva.”

“Ma una torta al cioccolato senza cioccolato, che torta è?”

“E forse potremmo fare colazione una mattina con solo caffè, e quella dopo con solo latte. Caffellatte ogni mattina mi sembra davvero un po’ azzardato, di questi tempi.”

“Temerari, proprio.”

“Non dico di arrivare a togliere anche il cibo a Ciotti…”

“Ci mancherebbe.”

“Però sbaglio o stasera le hai dato pollo e patate? E merluzzo e pomodorini, ieri?”

“Pilush!!”

“Ok, ok. Dico solo che – magari – dovremmo iniziare a fare un po’ più di attenzione.”

“Senti. Non c’è motivo di preoccuparsi. Davvero.”

“Ne sei sicura?”

“Ma sì, andrà tutto bene. Il Presidente lo ripete convinto ormai da un mese!

“Ecco. Appunto.”

 

 

Risultato immagini per peanuts pizza

Autore:

Stagista a tempo pieno. Giura che non se lo meritava.

20 pensieri riguardo “Tredicesimo giorno di prigionia.

  1. la tua simpatia aiuta a sdrammatizzare questo tristissimo momento, hanno deciso di chiudere tutto forse troppo tardi, che poi se leggi le categorie che rimangono aperte, alla fine ti chiedi, ma cosa hanno chiuso? C’è un elenco che comprende più di 80 categorie, mah , valli a capire sti decreti…

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  2. 😀
    Il fatto è che… più dei gran bastardi fanno scorte, più svuotano i supermercati (infatti oggi la sezione con frutta e verdura faceva pena!) e più tu sei costretto a fare altrettanto per arraffare la roba prima che quei gran bastardoni di cui sopra si spazzolino via tutto!

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  3. La spending review in questo momento è irricevibile a tutti i livelli, anche dentro casa; dall’altra parte, capisco anche che le rassicurazioni del Presidente possano non rassicurare… Diciamo che non vi siete fatti mancare nemmeno “Tribuna politica” (da quant’è che non lo fanno in televisione?).

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