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Diciannovesimo giorno di prigionia.

“Ehi, Doduck, non noti niente di strano?”

“Uhm, no Pilush. Direi di no.”

“Eddai, Doduck, guardami bene.”

“Hai un nuovo pigiama? Sei uscito a fare shopping?”

“Ah. Ah.”

“Uhm, sei ingrassato?”

“Sono ingrassato?”

“Non so, mi pare.

“Stronza.”

“Ci sono! La barba! È ancora più lunga e incolta di ieri, e del giorno prima!”

“Uhm, no. Ma fuochino…”

“Come no? Ti sei fatto la barba di recente?”

Certo che no.”

“E allora vedi che è messa peggio di ieri!”

“Ma non è questo il punto! Va beh, dai, arrenditi, te lo dico.”

“Mi arrendo.”

“I capelli.”

“Che?”

“I miei capelli. Non me li lavo da dieci giorni.

“Ah.”

“Beh? Che te ne pare?”

“Boh, non saprei. Cosa dovrebbe parmene?

“Non ti piacciono?”

“Beh, come dire…”

“Eddai, Doduck. Guarda bene! Ti ricordi i miei sottilissimi capelli lisci, grassi e senza forma?”

Li ricordo benissimo.”

“Ho notato che se non sto a lavarli ogni 24 ore come faccio di solito, l’unto che vi si deposita li inspessisce e dà loro un’ottima consistenza!”

“Anche un ottimo odore, suppongo.”

“Dici?”

“Dico.”

“Ah.”

“Così, a naso…E un’alta carica batterica, aggiungerei…”

“Uhm, può essere. Non ho ancora studiato a fondo gli esiti di questo esperimento.”

“Esperimento che andrà avanti ancora per quanto, se posso?”

“Non so, Doduck, non dico di arrivare ai livelli di Piero…”

“Piero?”

“Pelù, il cantante. Ho sentito un’intervista in cui Pelù dichiarava di lavarsi i capelli una volta l’anno. Non so se ce la farò così a lungo…”

“Ah. Ecco. È già qualcosa.”

“Ma miro a resistere almeno per tutta la quarantena!”

 

I've been researching the Hygiene Hypothesis and it's fascinating ...