24 pensieri riguardo “Trentatreesimo giorno di prigionia.

  1. io intanto martedì tornerò al lavoro, anche se essendo chiuse le ditte per le quali lavoriamo forse si apre la possibilità di un altro stop anche per noi, che visto l’andazzo non sarebbe neppure male.
    Riguardo la nuova vita, tutti dicono che non sarà più la stessa, a mio avviso invece passata l’emergenza sarà anche peggio di prima, nel senso che ci saranno code inverosimili, gente che non vedrà l’ora di trascorrere giornate fuori casa, della serie per un’ora di cammino te ne farai 6 in macchina. Cose di questo tipo. Anche perchè te lo immagini dopo mesi chiusi in casa il giorno che ti dicono che puoi uscire liberamente! Non oso neppure pensare a cosa potrebbe capitare, per giunta d’estate, con un caldo di 40°C e la sopportazione a zero!!

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  2. Buone Feste! Mi sembra interessante ed intelligente la tua compagna. Dal canto mio continuerò il mio mini diario e fin dall’inizio pensavo come Pilush, mi stupisce che la maggior parte della gente non abbia capito quello che è successo.

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  3. Al solito, tra una risata e l’altra, offri spunti interessantissimi, che è ben altro che esser solo simpatici! 😉 E il tuo Pilush non è un tipo comune, è più intelligente della massa (per tua fortuna).
    No, la gente con è cambiata per niente. Per esempio nessuno ha capito di chi è la colpa vera di questo virus. Nessuno ha capito che teoricamente un nuovo virus potrebbe giungere ogni sei mesi, se siamo sfigati. Nessuno ha capito che la deforestazione e gli allevamenti intensivi (contro cui l’Italia non ha mai fatto nulla di concreto) sono i veri responsabili. Dunque il signor Capitalismo, e di conseguenza tutti i governi del mondo. Bene, e ora andate a votare contenti come sempre. Andate a scegliervi quelli che continueranno a condurre il mondo sull’orlo del precipizio (ormai ci siamo). Tanto uno vale l’altro…

    PS: cmq per me puoi continuarlo a scriverlo all’infinito questo diario, sono abitudinario e ormai è diventato un appuntamento fisso, da leggere assolutamente. 🙂

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  4. Pilush ha qualche ragione ma l’errore iniziale di non chiudere ermeticamente il focolaio di Codogno lo stiamo pagando a caro prezzo. Inoltre la gente ha sempre pensato che fosse una questione di una settimana e poi basta.
    La Cina insegna. E’ vero che la chi detta legge la impone con le buone o loe cattive ma in tre mesi hanno evitato che milioni di persone pagassero dazio. Noi abbiamo fatto solo calcoli politici.
    Comunque sarà dura. Altri venti giorni – non 25 perché la quarantena scadeva il 13 aprile – possono essere duri ma muoiono troppe persone per abbassare la guardia

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