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Quarantaseiesimo giorno di prigionia.

“Pronto, Doduck, come stai?”

“Pronto. Capo Ridens?! È davvero lei?”

“Sì, Doduck, sono io.”

Perché mi sta chiamando, Capo Ridens?”

“Te l’ho detto, Doduck, voglio sapere come stai, no?”

“E poi?”

“E poi niente, volevo che mi raccontassi un po’ come sta andando.”

Come sta andando, cosa?”

“Mah, tutto. A casa?”

“A casa?”

“Beh, sì, e a lavoro…?”

“A lavoro,…”

“A lavoro.”

A lavoro, cosa?”

“Mah, a lavoro, progetti, clienti, contratti, videochiamate,…”

“Sì? E poi?”

“E poi niente, Doduck,…”

“E poi?”

“E poi… Satti e Sisch, Doduck. Tu devi dirmi se c’hai capito qualcosa con quelle due, Doduck,…

“Eccallà.”

“Dimmelo. Ti prego! Continuano a litigare da giorni, e una mi telefona piangendo, l’altra mi chiama inveendo, e una dice di sentirsi frustrata e incompresa, e sottovalutata, e sull’orlo di una crisi di nervi, e l’altra sostiene di essere l’unica competente, e sottovalutata, e sovraccarica di lavoro, e di responsabilità improvvise, e di impegni, perché la prima non combina più niente. Oddio, Doduck, non ne posso più! Dimmi che devo fare!”

“Beh, si figuri che avrei voluto fare io la stessa domanda a lei…”

“A me?”

“Certo, Capo Ridens. È o non è stato lei a metterle insieme nello stesso ufficio pur conoscendo i loro dissapori?”

“Beh, sì, ma credevo…”

“È o non è stato lei ad appiopparmele come co-responsabili, pur intuendo l’odio reciproco?”

“Certo, però…”

“È o non è stato lei a mollarmi in smart working, in preda alle loro manie? Ad abbandonarmi in balia dei loro malumori, tempeste ormonali e prevedibili dispetti vicendevoli?”

“Ma io…non credevo…”

“Non credeva?”

“Ma sì, cioè, sai come vanno queste cose, pensavo avrebbero trovato un accordo…”

“Beh, mi sembra ormai palese non lo stiano trovando.”

“E tu non puoi fare nulla?”

“Direi di no, Capo, io sono solo l’apprendista! Ricorda?”

“Mannaggia, Doduck.”

“A meno che…”

“A meno che?”

“A meno che lei non voglia porre fine al mio apprendistato e darmi finalmente pieni poteri: potrebbe propormi un contratto da responsabile di area, non so, o magari da dirigente, così potrei anche provare a…”

“Ok, ok, Doduck. Lasciamo perdere,…”

“Ma?”

“Sarebbe un peccato interrompere così il tuo apprendistato…”

“Più che abbandonarmi alle follie di quelle due?”

“Suvvia, Doduck, quante storie. Sempre tragica, tu.”

“Io?”

“Certo. A me la situazione non sembra poi tanto grave…”

 

Peanuts 2017 aprile 11 - Il Post

 

Autore:

Stagista a tempo pieno. Giura che non se lo meritava.

10 pensieri riguardo “Quarantaseiesimo giorno di prigionia.

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