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Riprendersi giugno

Giugno arriva all’Azienda Ridens più frenetico che mai. È come se – complice l’inizio dell’estate, e la chiusura delle scuole, e il caldo che, si sa, dà alla testa – in questo mese il tempio del corporate, questa patria del rigore, questo santuario di scadenze e contratti, questa fortezza in cui per tutto l’anno si parla solo aziendalese, decidesse improvvisamente di cambiare aspetto e di iniziare a organizzare eventi e cene e invitare ospiti e a chiamare catering e a fare cose che – solo nella testa di qualche perverso capo – dovrebbero farci percepire come frizzanti e modaioli (sebbene mai ai livelli della Grande Festa Annuale di Primavera).

La verità è che a giugno inizia l’inferno. Eventi che richiedono la presenza in ufficio di noi poveri apprendisti dalle 8 di mattina alle 10 di sera, programmazione che dura settimane e poi ruoli che cambiano di minuto in minuto. Un momento ad accogliere gente all’ingresso, pubbliche relazioni a tutte le ore, e in un attimo ritrovarsi a servire porzioni di quinoa e succo d’ananas in terrazza o ad accompagnare in stazione qualche amministratore delegato pigro e il suo barboncino, mentre la mezz’ora di pausa pranzo a disposizione sfuma irrimediabilmente.

Le aziende festaiole per gli apprendisti sono il peggio del peggio che possa esistere, insomma.

Perché a festeggiare sono solo gli altri.

Mentre noi soccombiamo. Continua a leggere “Riprendersi giugno”

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Meglio non chiedere

“Ehi, Pilush, ma secondo te…”

“Dimmi, Doduck.”

“..chi è più intelligente fra noi due?”

“Tu, Doduck.”

“Ecco, lo sospettavo. Grazie.”

“O meglio,…”

“O meglio?”

Credo che tu e io abbiamo intelligenze diverse….

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Poteva essere l’uomo della sua vita

“Mannaggia, Doduck, è successo di nuovo…”

“Cosa Satti? Che ti è successo?”

“L’amore…avevo di nuovo trovato l’amore…

“Ah, ecco.”

“E invece no.”

“Oh, mi spiace.”

“Credo lui non vada bene per me, nemmeno stavolta.”

“Perchè, cos’ha che non va? È di nuovo un macellaio che attenta al tuo veganesimo?

“Ma no, Doduck, che dici!”

“E allora è di nuovo troppo basso per i tuoi gusti?”

“No, no, anzi, avrebbe proprio la giusta altezza!”

“Ma stavolta siamo almeno sicure che sia un uomo, e non tua madre?

“Ma certo, Doduck. Stavolta si trattava proprio di un uomo in carne e ossa, alto al punto giusto, e pure muscoloso!

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