Pubblicato in: Portfolio

Pannolini Lavabili

Quando stava per arrivare Ciotti, Pilush ha deciso che non sarebbe stato giusto contribuire all’inquinamento mondiale, al riscaldamento globale e all’estinzione precoce della specie, aggiungendo la nostra quota di pannolini usa e getta alla miriade consumata e mai più smaltita da tutti i neonati del pianeta.

Ha dunque deciso che avremmo acquistato un kit di pannolini lavabili: ‘ché “adesso ne fanno di modelli bellissimi”, ‘ché “sono in materiale naturale anti-arrossamento”, ‘ché “ok, bisogna lavarli, ma anche le posate e i piatti con cui mangiamo, e non è che allora uno mangia sempre con stoviglie di plastica per non mettere in conto fatica e perdita di tempo”, ‘ché “Santo Cielo Doduck, è giusto così, non fare tante storie!” Continua a leggere “Pannolini Lavabili”

Annunci
Pubblicato in: Portfolio

Un lunghissimo viaggio

Il viaggio di rientro a Lavorandia è stato più lungo del previsto. Secondo i piani avremmo dovuto lasciare la casa dei nonni domenica per poter essere in ufficio lunedì mattina, poi però, complice il voler festeggiare con calma il sesto complemese di Ciotti, il timore che di domenica ci sarebbe stato più traffico e la convinzione di poter entrare in ufficio di lunedì pomeriggio sbrigando comunque tutto ciò che ci sarebbe stato da sbrigare, la partenza è slittata al giorno successivo.

Ovviamente lunedì abbiamo trovato in autostrada l’apocalisse. Tir, trasporti eccezionali, operai al lavoro, code chilometriche, caldo mortale, sete, fame, sonno e neanche un autogrill che ci spacciasse dei Pocket Coffee (a quanto pare d’estate li fanno sparire per evitare che si sciolgano).

Così, quando alla quinta ora di viaggio abbiamo realizzato che non saremmo mai arrivati a Lavorandia in tempi utili per recuperare la giornata di lavoro e che Ciotti si stava agitando davvero troppo per consentirci di preservare una qualche sanità psicofisica, abbiamo deciso di fare una deviazione, uscire dall’autostrada e fermarci all’Outlet.

Ora. Vorrei darvi qualche consiglio spassionato: Continua a leggere “Un lunghissimo viaggio”

Pubblicato in: Portfolio

Sinca

Da qualche giorno ci siamo rifugiati a casa dei miei genitori. Complice il caldo di Lavorandia da cui fuggire, qualche ora di congedo di maternità facoltativa da poter sfruttare e una serie di incombenze che impegneranno Pilush per un po’, venerdì pomeriggio abbiamo caricato Ciotti e un centinaio di bagagli in macchina e siamo partiti alla volta della “casa dei nonni”.

Da quando vivo a Lavorandia tornare a casa è sempre impegnativo. Oltre ai km da percorrere e ai tempi da organizzare, ogni volta che si torna bisogna fare i conti con le abitudini nuove, con i ricordi che affiorano, con le persone che si sono lasciate e con quelle che si ritrovano. Insomma, con i cambiamenti.

Mia madre ultimamente si è appassionata a questo blog: “dovresti scrivere della mia nuova gatta“, mi ha detto la sera che siamo arrivati.”L’ho trovata un mesetto fa e l’ho chiamata Sinca. È latino. Da sine caudam: senza coda”. Io ho provato a spiegarle che non avrebbe molto senso parlare della sua gatta sul mio blog, che sì, insomma, di solito scrivo di altro, stagismo, sfiga, una lunga serie di sfortunati eventi e compagnia bella. “Beh, il fatto che non abbia la coda è una bella sfiga, sarai d’accordo. Non è neanche tanto bella. Eppure sembra una gatta felice. Puoi scriverlo.”, prova a convincermi.

È che la mamma è nuova qui, su questo sito, ci sta che non abbia capito proprio bene bene come funzioni. Il vero fan di queste pagine, fino a qualche tempo fa, era invece papà che – non brillando certo di salute e costretto a passare molto tempo a casa – si intratteneva quotidianamente davanti al PC leggendo le castronerie che di volta in volta quella sua figlia lontana trovava il coraggio di digitare.

Beh, dopo l’ictus di settembre papà non ha più aperto il computer e questo è un bel problema perché, a ben vedere, rischia di perdersi qualche importante puntata della mia vita. Continua a leggere “Sinca”

Pubblicato in: Portfolio

Ben tornata, Doduck!

Ogni ufficio ha al suo interno diverse tipologie di dipendenti e fra questi non può mai mancare l’allegro cronico. Un po’ fricchettone, un po’ Peace&Love, un po’ volemose bene giacchè ci tocca passare tutte le nostre giornate insieme, su!.

Satti – ve ne ho già parlato – all’interno dell’Azienda Ridens è proprio questo.

È quella che arriva al mattino pedalando dopo essere già stata in piscina, a fare la spesa al mercato, e a pulire le strade di Lavorandia per riappacificarsi con il proprio karma. È quella che entra in ufficio e prima di accendere il pc annaffia le piantine del davanzale, prima di sedersi alla scrivania, ripone con cura nel frigorifero dello sgabuzzino le 7 pietanze bio diverse che si è preparata per pranzo. È quella che ti offre il caffè durante la pausa, che canta – a volte – per il corridoio, e che sorride a tutti anche mentre parla al cellulare in cortile.

Insomma. È quella presa bene. Continua a leggere “Ben tornata, Doduck!”