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Apprendista capo del mondo

Lo so, lo so. Sono passati mesi dall’ultimo post, un tempo esorbitante e inaccettabile per chiunque, figurarsi per chi si occupa di comunicazione e compagnia bella, ché la frequenza è tutto e l’importante è essere costanti, e puntuali, e l’engagement, e la serialità, dove la lasci la serialità?

Ma tant’è. È che sono stati mesi intensi, tra i più pieni che abbia vissuto. E si sa, il tempo vola “quando ci si diverte”!

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L’importante è avere un piano

“Ciao Doduck, quando ci presenti il tuo piano d’azione?”

“Ehm. Salve, Capo Ridens, come sta? È bello vederla passare da queste parti, ogni tanto.

“Sì, sì, Doduck. È bello anche per me. Dicevo, vorrei che tu mi aggiornassi sul tuo piano d’azione. Anzi, no. Vorrei che tu aggiornassi me, Capo2 e Capo Supremo riguardo al tuo piano d’azione. Potresti convocarci in un giorno di questa settimana.

“Convocarvi? Io? Un attimo, Capo Ridens. Cosa intende di preciso con piano d’azione?”

“Eheh, ma come cosa intendo, Doduck. Il tuo piano. Sei qui da quasi due mesi, ormai. Ti sarai fatta un’idea del tuo ruolo e di come svolgerlo, no?”

“Sì, sì. Cioè. Un attimo. No.”

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Saper cogliere l’essenza

La vita nell’azienda Ridens è frenetica. Non saprei spiegare bene il perché. Qui tutti sorridono, preparano caffè, si abbracciano, si raccontano aneddoti, pranzano insieme scambiandosi cibi vegani e fanno meditazione a metà pomeriggio, eppure, alla fine dei conti, non c’è un attimo di respiro.

C’è frenesia. Ed è una frenesia, certo, ben diversa dalla malsana ansia che si respirava nell’ufficio del Temibile Romtas e che rendeva tutti, in ogni momento, sull’orlo di una crisi di nervi, del tipo: arriva; lavora; produci qualcosa; ricevi un insulto per la cosa che hai appena prodotto; ricomincia da capo e così via,… però ecco, sempre frenesia è.

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