CartaFRECCIA Young fino a 30 anni

Ehi! Un attimo!

Ma voi ve lo ricordate come avevo preso male, all’alba del mio 26esimo compleanno, la scoperta di non poter avere più neanche un centesimo di sconto dalla terribile Trenitalia?

No?

Andate a rileggere un po’ qui: Carta Freccia Young fino a 26 anni

E dire che già prima, con la malefica azienda accumula ritardi, non avevo un buonissimo rapporto. Cliccate qui per credere. Ma allo scoccare dei 26 anni era stato proprio un bruttissimo colpo, oltre che una delle cose che hanno contribuito a farmi sentire improvvisamente vecchia. (Le altre qui).

Ebbene.

È con enorme sorpresa e grandissimo piacere che vi comunico che Trenitalia ha appena annunciato di aver prorogato l’età utile a usufruire dei suoi sconti, dai 26 ai TRENT’ANNI.

4 bellissimi anni in più.

Una breve tratta per un trenino, una lunga tratta per l’umanità.

Grazie, Trenitalia. Grazie!

A nome mio, e di tutti gli altri stagisti fuori sede (sfigati sempre, ma oggi un po’ meno).

 

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Saper essere convincenti

Da circa un anno curiamo un progetto per un cliente con sede a trecento km da Lavorandia, cliente molto ostile per di più, che per ogni sopralluogo e valutazione vuole avere qualcuno di noi presente in loco in modo da poterlo spremere di persona e seduta stante, al sorgere della minima criticità.

Di solito è uno dei tre capi a immolarsi per la causa, ché per pezzi così grossi questo e altro, e ogni tanto serve anche metterci la faccia. Una certa faccia.

Beh, ieri invece qualcuno ha deciso che la faccia, tutto sommato, ce l’avrei potuta mettere anche io. E la cosa è andata più o meno così:

Continua a leggere “Saper essere convincenti”

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Difficile a immaginarsi

Io adoro la pioggia. Giuro. Adoro i temporali forti, quelli con tuoni, fulmini, vento, magari un po’ di grandine…

Adoro la pioggia, l’autunno e l’inverno. Adoro quei pomeriggi/serate in cui si è costretti a rimanere a casa, magari sul divano, magari con un film, o con un libro, sicuramente con il plaid e una tazza calda perché fuori sta diluviando. Una gioia, proprio.

L’estate, per dire, la trovo molto fastidiosa. L’afa, le zanzare, le notti insonni, la sabbia appiccicata sulla pelle, il sudore, il condizionatore rotto, i 40 gradi all’ombra, la macchina sotto al sole, le piante che si seccano, la frutta che marcisce, il turismo spinto e le mille foto di vacanze, l’ostentazione di gioia e divertimento. Insopportabile proprio.

A pensarci bene, giusto una cosa salverei dell’estate: i temporali estivi. Continua a leggere “Difficile a immaginarsi”