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CartaFRECCIA Young fino a 26 anni

Non un giorno di più. Giuro. Provate a prenotare un treno a 26 anni e due giorni. Fatto? Ci avete provato? Beh. Io sì. E niente. Non funziona. Sono spacciata.

Praticamente ho perso anche quel poco sconto che, fino a qualche giorno fa, la magnanima Trenitalia mi concedeva. E pensare che in tanti mi avevano già depennato dalla lista sconti all’alba del mio 25esimo compleanno.

Trenitalia e Alitalia, fino ai 26, non un’ora di più.

Poste Mobile? The Space Cinema? Musei? Teatri? Banche? Per questi e per molti altri non si sopravvive al quarto di secolo.

Mannaggia.

Cari enti, care aziende e cari fornitori di servizi tutti, mi rivolgo dunque a voi:

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L’importante è avere un piano

“Ciao Doduck, quando ci presenti il tuo piano d’azione?”

“Ehm. Salve, Capo Ridens, come sta? È bello vederla passare da queste parti, ogni tanto.

“Sì, sì, Doduck. È bello anche per me. Dicevo, vorrei che tu mi aggiornassi sul tuo piano d’azione. Anzi, no. Vorrei che tu aggiornassi me, Capo2 e Capo Supremo riguardo al tuo piano d’azione. Potresti convocarci in un giorno di questa settimana.

“Convocarvi? Io? Un attimo, Capo Ridens. Cosa intende di preciso con piano d’azione?”

“Eheh, ma come cosa intendo, Doduck. Il tuo piano. Sei qui da quasi due mesi, ormai. Ti sarai fatta un’idea del tuo ruolo e di come svolgerlo, no?”

“Sì, sì. Cioè. Un attimo. No.”

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Ci sono persone che non conoscono i peli superflui

Ci sono persone che riescono a fare dieci cose contemporaneamente.
Ci sono persone che lavorano di giorno, studiano di notte e mangiano nei momenti vuoti.
Ci sono persone che rispettano le scadenze, che mandano cento mail al secondo, che utilizzano le pause pranzo per fare jogging, che si riposano in pochi minuti e poi ripartono.
Ci sono persone che la sera, tornano a casa e si mettono a fare le pulizie di Pasqua. Ogni sera. Anche se mancano almeno cinque mesi, alla Pasqua. Continua a leggere “Ci sono persone che non conoscono i peli superflui”

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La conquista del mondo – Fase 2

Emil e Satti sono super trendy, super chic, super wow e super vegane. Saltellano su e giù per i corridoi colorati della loro agenzia, indossando gonne alla moda e parlando incessantemente al cellulare. Sorridono a tutti. Durante le pause caffè tirano fuori dal cassetto della scrivania biscottini “vegetalimabuonilostesso” da offrire ai colleghi e quando ricevono qualche cliente raggiungono livelli di gentilezza, ascolto, dolcezza e coccolosità che in confronto Madre Teresa era una tamarrona.

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Difficile a immaginarsi

Io adoro la pioggia. Giuro. Adoro i temporali forti, quelli con tuoni, fulmini, vento, magari un po’ di grandine…

Adoro la pioggia, l’autunno e l’inverno. Adoro quei pomeriggi/serate in cui si è costretti a rimanere a casa, magari sul divano, magari con un film, o con un libro, sicuramente con il plaid e una tazza calda perché fuori sta diluviando. Una gioia, proprio.

L’estate, per dire, la trovo molto fastidiosa. L’afa, le zanzare, le notti insonni, la sabbia appiccicata sulla pelle, il sudore, il condizionatore rotto, i 40 gradi all’ombra, la macchina sotto al sole, le piante che si seccano, la frutta che marcisce, il turismo spinto e le mille foto di vacanze, l’ostentazione di gioia e divertimento. Insopportabile proprio.

A pensarci bene, giusto una cosa salverei dell’estate: i temporali estivi. Continua a leggere “Difficile a immaginarsi”

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“Tu tieniti pronta!”

La sfiga stagistica non avrebbe potuto assegnarmi settimana migliore della prossima per concludere il mio stage. Qui infatti si sta lavorando da mesi – a uffici unificati – per organizzare una serata storica, un Super Super Evento a cui dovrà partecipare tutto il meglio dell’élite di Lavorandia; una super super cena che si svolgerà, per l’appunto, la settimana prossima. Anzi, la sera stessa del mio ultimo giorno di lavoro. Che a volerlo fare apposta, oh!

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Ritorno a Lavorandia

Passate le due misere settimane di ferie estive, con la loro sfiga rinnovata e i loro concerti fra gente sudata e esaltata, non mi resta che tornare a scrivere qualcosa sulla mia tragica condizione di stagista, che poi è il motivo per cui questo blog era nato (ed è anche il motivo per cui fra un mese, allo scadere del mio stage, queste pagine si autodistruggeranno).

Dunque, dicevo, le vacanze sono durate due settimane e sono state più veloci di un ghiacciolo che si scioglie al sole, di un’onda che si porta via un castello di sabbia, dell’attimo in cui un piccione prende la mira e decide di cacarti in testa.  Continua a leggere “Ritorno a Lavorandia”

“Bevi la coca cola che ti fa bene.”

Ieri sera sono stata al concerto di una cover band nazionale.
Premetto che io, del cantante in questione, devo essermi persa gli ultimi vent’anni di successi. Sono ferma al suo pezzo di esordio e per me tutta la sua opera magna avrebbe potuto concludersi con quella canzone.

Il resto è l’inferno.

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Cara Trenitalia…

Cara Trenitalia,

passiamo insieme, ormai da mesi, quattro o cinque ore al giorno. Passo più tempo con te che con la mia famiglia o i miei amici. Anzi, a ragionarci bene, passo anche quasi più tempo con te che con Pilush. E, sinceramente, io credevo – almeno all’inizio – che noi avremmo potuto avere un buon rapporto. Io avevo tanta fiducia in te, addirittura da acconsentire, ogni mese, a sottoscrivere un abbonamento ai treni regionali, nonostante tutti i consigli e gli ammonimenti degli scettici che mi dicevano che mi avresti fatta impazzire.

Ebbene. Purtroppo, cara Trenitalia, è confermato. Tu mi fai impazzire. Continua a leggere “Cara Trenitalia…”

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Malinconico Blues

“Pronto Duduck, come stai?”

“Ciao Terin, qui bene. Voi dell’ufficio-di-là come state? E un po’ che non vi vedo..”

“Bene grazie, senti, scusa se ti disturbo, è che dovremmo chiederti una cosa..”

“Sì certo, dimmi Terin.”

Sai che Romtas manca da un po’ ormai, no?

“Sì certo.”

“Beh, ecco, noi avremmo il bisogno urgente di fargli avere dei documenti da firmare.”

“Ah, ok. E volete che glieli spedisca io?”

“No, ecco. Ci serverebbe che tu, sì insomma, che tu…glieli portassi.” Continua a leggere “Malinconico Blues”