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Ampi margini di miglioramento

Una cosa che va alla grande, tra committenti e clienti di tutte le specie, sono le call di allineamento.

Non importa quale sia il progetto, lo stato dei lavori, se ci si conosca già o meno, se ci si stia simpatici. Non c’è giornata lavorativa che passi senza che qualcuno “proponga slot” per “incastrare agende” e mandi dunque un “outlook” per “fissare una call” (con l’obiettivo di “condividere brief, in vista dell’output, come se fosse antani,…“).

E non esiste ancora al mondo un modo per tirarsi indietro in maniera indolore da questo genere di inviti. Al massimo (se proprio), è possibile “rischedulare”.

Parlo delle conference call. Non si tratta altro che di lunghe e noiose telefonate di gruppo (ad alto tasso di inglesismi) che sostituiscono, almeno in parte, lunghe e noiose riunioni fisiche (lo spiego per la mamma che legge e poi si preoccupa).

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Severa ma giusta

Ieri mattina lo stagista Puad – che ha ormai a tutti gli effetti cambiato ruolo e passa le sue giornate dall’altra parte del corridoio rispetto all’ufficietto occupato da me, Satti e Griscil – ha fatto capolino fra le nostre scrivanie annunciando a me e Satti di aver comprato un anello per la sua ragazza. Continua a leggere “Severa ma giusta”

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Griscil

Vi ho già raccontato dello scherzetto di Capo Ridens che al ritorno dalla maternità mi ha piazzato in un nuovo ufficio, alle dipendenze di una più che mai depressa Satti.

Non vi ho detto però che oltre a me e Satti, in questo ufficio, vive e lotta la tostissima Griscil.

Sì, tostissima. Perché Griscil è una di quelle che non la manda tanto a dire. Caschetto nero, stile impeccabile, vitina stretta e gonne larghe. Sguardo affilato, lingua tagliente. Dice sempre quello che pensa. Anche a costo di andare contro i colleghi. Anche a costo di risultare cattiva. O distante, quanto meno. Griscil è arrivata in questo posto come receptionist e in meno di una decina d’anni ha scalato le vette, ottenendo una scrivania, un ruolo di semi-responsabilità e il rispetto sconfinato da parte dell’intera Azienda.

Persino Capo Ridens, che da sotto il suo ghigno prova ogni tanto a fare il simpatico, ha ormai capito che con Griscil non attacca. Perché Griscil ride solo quando lo decide lei, sta al gioco solo con chi decide lei, non si fa prendere da smancerie o perdite di tempo. Lavora sodo e dà stoccate all’occorrenza. Soprattutto a chi non rispecchia il suo ideale umano. O a chi chiacchiera troppo. O sembra essere troppo allegro. Sì, insomma, soprattutto a Satti che – sebbene sia a tutti gli effetti anche la sua di responsabile – ogni tanto risulta davvero un po’ troppo svampita per i gusti di tutti. E per quelli di Griscil a maggior ragione.

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Ben tornata, Doduck!

Ogni ufficio ha al suo interno diverse tipologie di dipendenti e fra questi non può mai mancare l’allegro cronico. Un po’ fricchettone, un po’ Peace&Love, un po’ volemose bene giacchè ci tocca passare tutte le nostre giornate insieme, su!.

Satti – ve ne ho già parlato – all’interno dell’Azienda Ridens è proprio questo.

È quella che arriva al mattino pedalando dopo essere già stata in piscina, a fare la spesa al mercato, e a pulire le strade di Lavorandia per riappacificarsi con il proprio karma. È quella che entra in ufficio e prima di accendere il pc annaffia le piantine del davanzale, prima di sedersi alla scrivania, ripone con cura nel frigorifero dello sgabuzzino le 7 pietanze bio diverse che si è preparata per pranzo. È quella che ti offre il caffè durante la pausa, che canta – a volte – per il corridoio, e che sorride a tutti anche mentre parla al cellulare in cortile.

Insomma. È quella presa bene. Continua a leggere “Ben tornata, Doduck!”

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Poteva essere l’uomo della sua vita

“Mannaggia, Doduck, è successo di nuovo…”

“Cosa Satti? Che ti è successo?”

“L’amore…avevo di nuovo trovato l’amore…

“Ah, ecco.”

“E invece no.”

“Oh, mi spiace.”

“Credo lui non vada bene per me, nemmeno stavolta.”

“Perchè, cos’ha che non va? È di nuovo un macellaio che attenta al tuo veganesimo?

“Ma no, Doduck, che dici!”

“E allora è di nuovo troppo basso per i tuoi gusti?”

“No, no, anzi, avrebbe proprio la giusta altezza!”

“Ma stavolta siamo almeno sicure che sia un uomo, e non tua madre?

“Ma certo, Doduck. Stavolta si trattava proprio di un uomo in carne e ossa, alto al punto giusto, e pure muscoloso!

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